GIAMPIERO MALGIOGLIO

                                               “ Invasione di campo”

 

Un omaggio al gioco del calcio con la creatività della pittura gestuale, istintiva, radicata nella combustione del colore di Giampiero Malgioglio che gestisce magicamente i segni e i segnali di colore, attraverso trasparenze e sovrapposizioni figurative ambientate  in un palcoscenico si sportivo, ma anche contemporaneo, metropolitano, che lascia spazio al sogno.

L’artista romano parla un linguaggio internazionale, sradicando una pittura  intima che rivela stati d’animo ora perturbati e inquieti, ora attraverso chiari segnali di energia positiva, indagando sull’origine dei sentimenti, sulle ragioni del fare arte.

Ci vuole carattere per fare arte, ci vuole coraggio per rivelare le proprie emozioni, le proprie debolezze, Malgioglio protagonista delle sue tele , portando gli smalti a combustione e colandoli, dribblando i colori attraverso le fotografie di memorie calcistiche, dove la memoria è tradizione, cultura, dove le immagini  sono impastate di ricordi e ci raccontano di eventi fisici, di imprese eroiche, ci parla di coraggio, come in un graffito metropolitano.

Icone di nuovi eroi, quelli del calcio, di giovani atleti bagnati nel colore, esploratori di un nuovo mondo, alla stessa stregua dell’artista Malgioglio che indaga, setaccia i resti degli scampoli di emozioni, attraverso movimenti, gesti, tra tiri e parate e il pensiero scorre come il pallone, imprevedibile … ma l’unico regista è l’attore stesso, l’artista che cerca di regalare emozioni, di immortalare parti di se stesso, di lasciare tracce di un’epoca decadente in questo terzo millennio, praticando tecniche antiche come la combustione della pittura per imprimere un segno tangibile suo riconoscibile in una ritualità purificatrice, la pittura come religione … attraverso una pratica continua : “Io dipingo, quindi io sono…”

Giampiero Malgioglio sa coniugare la pittura con la scultura, trasparente come nelle sue sculture in plexiglass, dove gestisce i suoi pensieri fluttuanti come un oracolo; la sua pittura scandisce il ritmo, gli smalti sulla tela si spandono come in una invasione di campo a fine partita.

 

                                                                                                                                      Mehran Zelli