Ed ecco che l’universo figurativo di Giampiero Malgioglio muta e arriva al

maschile.

Corpi nerboruti e non più morbide e curve forme popolano le nuovissime tele

qui esposte.

L’ardore della corsa, la potenza dei muscoli, l’opera tattica del cervello

unita alla mira che dall’occhio giù giù  , muove il ginocchio, la caviglia e

il piede.

Goal!

E’ così che dalle tele, ampie ed esaurienti, ci appaiono, come sono

realmente, visti da un occhio pittorico, soggetti nuovi, per la prima volta

considerati da questo artista.

Ma la passione e il talento travolgono qualsiasi ostacolo.

Dalle tele affiorano corpi maschili, casacche contraddistinte dai colori del

club sportivo.

Ma il fascino, la magia delle immagini, sono quelli di Giampiero Malgioglio,

generoso pittore che mette tutto se stesso sulle tele per materializzare ai

nostri occhi la realtà del Calcio, la magia di un gioco che è velocità,

intrigo e seduzione, colpi di scena.

Il “play”, così come nella vita, ci travolge quotidianamente, metafora

stessa di esistenza, del “gioco” alterno ed incessante degli uomini sulla

terra.

                                                                       Emanuela Catalano

docente ordinaria di Storia dell’ Arte e Conservazione dei Beni

Artistici – Firenze